Pratiche per i traslochi da e verso la Svizzera (Zurigo, Basilea, Ginevra, Berna, Losanna, Lucerna, Lugano, …)
7 Gen

Pratiche per i traslochi da e verso la Svizzera (Zurigo, Basilea, Ginevra, Berna, Losanna, Lucerna, Lugano, …)

Come traslocare in Svizzera senza problemi:

Documenti doganali per traslochi in Svizzera dall’Italia:

Per il trasloco dall’Italia alla Svizzera di mobilio nuovo è necessario consegnare le relative fatture d’acquisto (da presentare al confine in modo che si recuperi l’IVA Italiana ammontante al 22% e si versi l’IVA Svizzera pari al 8%. L’Iva italiana verrà recuperata in un secondo momento non contestualmente al trasloco).

In Svizzera la dogana pretende i seguenti documenti per l’importazione di un trasloco in franchigia:
– un inventario completo (con numero colli e pesi per ognuno);
– contratto di lavoro;
– documenti d’identità e codice fiscale;
– un certificato del comune Svizzero dove dichiariate che avete preso la residenza in quel comune provenendo dall’estero;
– una prova dell’acquisto o locazione di un appartamento (es. il contratto di locazione);
– compilare e firmare un formulario (modello 18.44) in originale, fornito dalla Dogana Svizzera;
– solo per gli stranieri è necessaria una fotocopia del permesso di residenza (permesso B);
– è possibile importare anche le vostre autovetture a patto che siano intestate a nome vostro oppure di un familiare che trasloca con voi e che siano state di vostra proprietà da almeno sei mesi.

La Svizzera dà diritto ad importare le vostre masserizie di trasloco in franchigia entro 2 anni dalla presa di residenza.

Documenti doganali per i traslochi in Italia dalla Svizzera:

Per far entrare in Italia le proprie masserizie, senza pagare dogana, i cittadini stranieri devono fornire:
– un certificato di residenza (ottenuto dal comune dove andranno a vivere) che dichiari che il cittadino ha preso la residenza in quel comune,che proviene dalla Svizzera e che indichi la data di presa di residenza (entro 12 mesi);
– copia del permesso B;
– codice fiscale;
– documento di identità o passaporto;
– autocertificazione che deve essere autenticato da un ufficiale pubblico italiano o svizzero;
– inventario delle masserizie (prestampato fornito dal consolato);
– documento in cui si indica di lasciare la cittadinanza svizzera.

I cittadini italiani che rientrano in patria possono presentare anche loro i documenti di cui sopra o si possono far rilasciare un certificato di trasloco a seguito di rimpatrio dal Consolato Italiano dalla loro città di residenza all’estero.

Il consolato rilascia il documento anche per l’importazione dell’auto a patto che sia di proprietà da almeno 12 mesi.

Se non prendete la residenza in Italia dovete pagare i diritti doganali che ammontano al 22% sul valore del mobilio e degli arredi di casa che desiderate traslocare.

 

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